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Archivio di Stato di Chieti


Il "giorno del ricordo" all'Archivio di Stato di Chieti - 10 FEBBRAIO 2025

 

In occasione del “Giorno del Ricordo”, il 10 febbraio 2025, l’Archivio di Stato di Chieti promuove due iniziative al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale (legge n. 92 del 30 marzo 2004).

A cavallo della fine della seconda guerra mondiale, nelle foibe e nei campi di concentramento del regime del maresciallo Tito in Jugoslavia scomparvero circa 8.000/10.000 persone. Nei dieci anni che seguirono la fine del conflitto, furono circa 300.000 gli italiani costretti ad abbandonare casa, lavoro e la terra dei loro padri pur di mantenere la cittadinanza italiana. L’esodo degli istriani, fiumani e dalmati si trasformò presto in una diaspora e un certo numero trovò accoglienza anche in Abruzzo. Le carte della Prefettura, Comitato provinciale per la Venezia Giulia e la Dalmazia, conservate dall’Archivio di Stato di Chieti, raccontano l’epopea di questi nostri concittadini. Il confronto con la documentazione relativa al censimento dell’esodo conservata presso l’Archivio Centrale dello Stato (Roma) ha consentito al personale dell’Archivio di Stato di Chieti di elaborare a scopo didattico una serie di grafici sulla presenza dei giuliano dalmati nella regione abruzzese e nello specifico nella provincia di Chieti.

Presso la sede dell’Archivio di Stato, in via Ferdinando Ferri 25/27, si svolgerà un laboratorio didattico in collaborazione con il Club per l’UNESCO di Chieti sul tema dell’esodo e della presenza dei profughi giuliano dalmati in Abruzzo, in particolare nella provincia teatina. A tale iniziativa parteciperanno le classi V A indirizzo economico sociale e V D indirizzo scienze umane del Liceo statale “Isabella Gonzaga” di Chieti.

Nella stessa giornata, il direttore dell’Archivio di Stato di Chieti, dott. Alberto Corteggiani, incontrerà gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Mezzanotte” di Chieti Scalo, per presentare le attività dell’archivio e spiegare la sua rilevanza per la storia locale e nazionale, con particolare riferimento alla tragedia che ha visto coinvolti i nostri concittadini istriani, fiumani e dalmati. A seguire, il dott. Corteggiani presenzierà all’omaggio ai martiri delle foibe reso dal Sindaco di Chieti, dott. Diego Ferrara, nell’omonimo Largo di Chieti scalo.

Queste iniziative sono idealmente collegate con la presentazione del recente volume di Marino Micich “Togliatti, Tito e la Venezia Giulia. La guerra, le foibe, l’esodo. 1943-1954”, con prefazione di Giovanni Stelli, edito da Mursia, che avrà luogo martedì 4 marzo 2025. Marino Micich è direttore dell’Archivio Museo storico di Fiume e autore di numerosi saggi sul tema. Giovanni Stelli è presidente della Società di Studi Fiumani.

Il dott. Alberto Corteggiani, nell’incontro di presentazione delle iniziative con il Club per l’UNESCO, svoltosi presso la sede dell’Archivio di Stato il giorno 4 febbraio 2025, ha dichiarato: «La terribile vicenda delle foibe e dell’esodo, che ha coinvolto i giuliano dalmati, è stata per troppo tempo oggetto di una rimozione collettiva dovuta all’atrocità della pulizia etnica e alle responsabilità ascrivibili in diversa misura a soggetti politici differenti, in uno scenario che vide il disallineamento della dittatura del maresciallo Tito rispetto all’Internazionale comunista.

Per giungere a una memoria nazionale condivisa, che pur tardivamente renda per quanto possibile giustizia a chi è di diritto italiano due volte, la storia va raccontata tutta senza pregiudizi ideologici, rimozioni o alterazioni. Il ruolo degli archivi, che custodiscono i documenti originali di quell’epoca, sta proprio nel servizio reso non solo agli storici, ma a tutti i cittadini, di poter accedere alle fonti che ci raccontano direttamente quei fatti.»

 

CARTELLA STAMPA   



Ultimo aggiornamento: 17/11/2025